La soluzione per restare sempre idratati

–  aggiornamento estate 2025 – 

In questo articolo andremo a vedere l’importanza dell’idratazione durante l’attività fisica e quali sono i modi in cui si può bere, mentre si pratica lo sport che più ci piace, senza doverci ogni volta fermare e mettere mano allo zaino. Come avrete capito, parliamo della camelbak o sacca idrica, un accessorio spesso usato dagli amatori di tutti gli sport, e come prendersene cura, per utilizzarla sempre al meglio.

E attenzione a come si scrive! CamelBack o Camelbak o Camel Bag? La marca da cui prende il nome comune la sacca idrica è Camelbak

Perché è importante bere durante l’attività fisica?

L’idratazione durante l’attività fisica (e non solo) è fondamentale: per assicurare ai muscoli tutta l’idratazione necessaria e mantenere il corpo in perfetta efficienza per tutta la durata della nostra uscita, dobbiamo iniziare a bere prima di sentirne il bisogno e continuare ad idratarsi a piccoli sorsi, a intervalli regolari.

La sete è il sintomo che si è già disidratati e con solo un 2% di disidratazione della massa corporea possono essere compromesse in parte alcune performance fisiche e mentali: in parole semplici, il corpo si irrigidisce,  causando un calo di lucidità e concentrazione.

Quali sono i vantaggi di una corretta idratazione?

Con la stagione calda è ancora più importante ricordarsi di bere molta acqua. In media bisognerebbe consumare circa due litri di acqua al giorno, inclusa quella contenuta nei cibi, come verdura e frutta, mentre se si pratica attività fisica intensa il fabbisogno sale e può anche raddoppiare.

Quando fa caldo e si fa attività fisica si suda, questa non è una novità: questo processo fisiologico è il risultato della nostra termoregolazione che deve essere assecondata con la reidratazione costante a intervalli regolari. In questo modo l’organismo può continuare a dissipare l’eccesso di calore corporeo sotto forma di vapore acqueo, mantenendo controllata la temperatura corporea.

Le 10 migliori Camelbak “Camel Bag” nel mercato

  • Gregory 3D Hydro Reservoir
    da 33€
    Gregory 3D Hydro Reservoir

    Gregory ha innovato con un design tridimensionale a “rapida asciugatura”. La struttura morbida ma sagomata permette al serbatoio di rimanere aperto quando è vuoto, favorendo la circolazione dell’aria e un’asciugatura completa. Include un gancio integrato per appenderlo e una maniglia comoda per il riempimento.

    Ideale per: Chi teme la formazione di muffe e cerca la soluzione più semplice per l’asciugatura.

    Pro: Design che facilita un’asciugatura rapida e completa, facile da riempire, valvola con blocco intuitivo.

  • Platypus Big Zip Evo 2.0l
    € 36
    Platypus Big Zip Evo 2.0l

    Da anni un punto di riferimento, il Big Zip EVO di Platypus eccelle in quasi ogni categoria. La sua chiusura a scorrimento (SlideLock™) offre un’apertura amplissima che rende riempimento e pulizia un gioco da ragazzi. È rinomato per essere completamente insapore fin dal primo utilizzo e per la sua costruzione robusta. Il tubo ad alto flusso e la valvola con levetta di chiusura sono pratici e affidabili.

    Ideale per: L’escursionista che cerca il massimo della praticità e non vuole assolutamente retrogusto di plastica.

    Pro: Facilissimo da pulire, sapore neutro, flusso d’acqua elevato, materiali molto durevoli.

  • Osprey Ultralight
    da 37€
    Osprey Ultralight

    Prodotto da HydraPak su specifiche di Osprey, questo serbatoio è un capolavoro di design. La caratteristica distintiva è la piastra posteriore idrostatica (Hydrostatic Backerplate) che mantiene la forma della sacca, facilitandone l’inserimento in uno zaino pieno e garantendo stabilità. L’apertura a scorrimento e il sistema di disconnessione rapida del tubo lo rendono estremamente pratico.

    Ideale per: Chi possiede uno zaino Osprey (ma non solo) e desidera una perfetta integrazione e stabilità del carico.

    Pro: Stabile e facile da inserire nello zaino, maniglia ergonomica, sistema di connessione magnetica della valvola.

  • HydraPak Velocity
    36,99€
    HydraPak Velocity

    HydraPak è il produttore dietro a molte sacche di brand famosi, e il suo modello di punta è geniale. La tecnologia Shape-Shift presenta un divisorio interno (baffle) bloccabile che riduce il profilo della sacca e limita lo sciacquio dell’acqua durante l’attività. Sganciando il divisorio, la sacca si apre completamente e può essere rovesciata per una pulizia e un’asciugatura senza pari.

    • Ideale per: L’escursionista dinamico e attento all’igiene che vuole una sacca dal profilo sottile.
    • Pro: Completamente reversibile per una pulizia perfetta, profilo sottile, costruzione a prova di perdita.
  • Camelbak Crux
    39€
    Camelbak crux

    CamelBak, il pioniere del settore, si concentra sulla performance dell’idratazione. Il serbatoio Crux, con il suo tappo a vite di grande diametro, è facile da riempire e la sua valvola Big Bite™ è stata riprogettata per offrire il 20% di acqua in più per ogni sorso, richiedendo uno sforzo minimo. La tecnologia Hydroguard™ previene la formazione di batteri.

    • Ideale per: Chi vuole bere molto e velocemente con il minimo sforzo.
    • Pro: Flusso d’acqua eccezionale, valvola Big Bite™ efficace, maniglia ergonomica.
  • SOURCE Widepac
    34€
    SOURCE Widepac

    Source è famosa per le sue tecnologie che eliminano il sapore di plastica e inibiscono la crescita batterica (Glass-Like™ e Grunge-Guard™). Molti utenti affermano di poter lasciare l’acqua nella sacca per giorni senza alterazioni. L’ampia apertura a scorrimento la rende semplice da riempire e pulire.

    • Ideale per: L’escursionista che cerca un prodotto “imposta e dimentica”, che richieda minima manutenzione e garantisca un’acqua pura.
    • Pro: Sapore eccezionalmente neutro, tecnologia antibatterica efficace, molto durevole
  • MSR DromLite Bags
    42€
    MSR DromLite Bags

    Pensate per le spedizioni e le condizioni più dure, le sacche DromLite di MSR sono incredibilmente robuste e resistenti alle forature. Sono più simili a taniche morbide, disponibili anche in grandi capacità (4L, 6L), e possono essere usate come riserva d’acqua al campo base o, con un apposito kit, come sistema di idratazione personale.

    • Ideale per: Trekking lunghi, alpinismo e situazioni in cui la massima robustezza è la priorità.
    • Pro: Estremamente durevole e affidabile, versatile (stoccaggio, idratazione, doccia), leggero per la sua robustezza.
  • Salomon
    33€
    Salomon

    Prodotto anch’esso da HydraPak, questo serbatoio è ottimizzato per il trail running e il fast hiking. È leggero, flessibile e si comprime man mano che si beve, riducendo al minimo lo sciacquio dell’acqua. La sua forma è spesso studiata per integrarsi perfettamente nei gilet da corsa del marchio.

    • Ideale per: Minimalisti e amanti del “fast and light”.
    • Pro: Leggerissimo, elimina lo sciacquio, flessibile.

Borraccia o camelbak?

Quando siamo in bicicletta il semplice gesto del bere può diventare più complesso: magari stiamo spingendo su una ripida e sconnessa mulattiera e solo il pensiero di togliere una mano dal manubrio per prendere la borraccia ci fa desistere dall’impresa.

Poi c’è il problema della respirazione: se stiamo utilizzando tutta l’aria possibile per avanzare sarà molto difficile riuscire a bere se non a piccoli sorsi e per tempi abbastanza prolungati: troppo tempo se dobbiamo guidare la nostra bicicletta o e-bike con una mano sola!

In questo ci viene in aiuto la sacca idrica, che molti chiamano CamelBak dal nome del brand più famoso che ha iniziato a produrle trent’anni fa, e che ha sviluppato molte conoscenze e brevetti fino ad essere oggi una delle poche aziende sportive al mondo a produrle in stabilimenti di proprietà.

Come funziona la camelbak?

La sacca idrica è generalmente realizzata in poliuretano e presenta un’apertura più o meno larga per riempirla dotata di tappo a vite o chiusura ermetica. Viene riposta nello zaino e collegata a un tubicino che a sua volta viene ancorato agli spallacci dello zaino, in modo da essere facilmente raggiungibile.

Una valvola in silicone naturale auto sigillante sulla parte finale del tubo ci permette di bere senza usare le mani: è sufficiente premere con le labbra o i denti la valvola e aspirare. Nel frattempo le nostre mani saranno ambedue sul manubrio, per la nostra sicurezza e per la massima efficacia di pedalata.

Il dosatore della valvola dà modo di bere la quantità d’acqua desiderata e poi è sufficiente aprire la bocca per far ritornare il magico tubicino in posizione di riposo, senza perdere l’acqua dentro al tubo e alla sacca. Molte sacche sono inoltre dotate di una levetta di chiusura utile per quando si trasporta lo zaino.

Ora che ne abbiamo spiegato i vantaggi e gli utilizzi, vediamo quali sono le migliori sacche idriche pensate per un’attività fisica più performante e mirata.

Le leggende popolari sulle CamelBak

“Con la CamelBak bisogna bere solo acqua perché utilizzando altri liquidi o aggiungendo gli integratori roviniamo la sacca, prende gusto e si formano muffe e batteri”.

Non è tutto falso, dipende dal materiale con cui è costruita la sacca e dalle attenzioni che gli riserviamo dopo ogni uscita.

Prendendo ancora ad esempio CamelBak, per le sue sacche idriche ha sviluppato una tecnologia antibatterica proprietaria (Hydroguard™), incorporata nelle pareti e nei tubi dei suoi serbatoi, che inibisce la crescita di quei batteri che causano odori, scolorimento e deterioramento del serbatoio.

Tutto risolto? Non del tutto, è altrettanto importante una buona manutenzione della sacca e la sua pulizia dopo ogni uscita.

Come pulire una CamelBak?

Soprattutto per chi utilizza integratori o altri liquidi differenti dall’acqua, la pulizia della sacca e la sua asciugatura sono molto importanti per scongiurare il rischio di trovarsi batteri e muffe che, all’utilizzo successivo, causeranno odore e gusti spiacevoli, oltre che rischi per la nostra salute.

Come possiamo fare per mantenere il serbatoio, il tubo e la valvola della CamelBak sempre come nuovi? La risposta è semplice: la CamelBak va conservata pulita e asciutta.

Quindi dopo ogni uscita bisogna toglierla dallo zaino, svuotarla, sciacquarla e asciugarla per bene appendendola con l’apertura verso il basso e con all’interno degli spessori che la tengano aperta.

Alcuni nostri redattori utilizzano delle bottigliette di plastica ritagliate ad hoc per mantenere le pareti della sacca staccate e farla ventilare durante l’asciugatura.

Inoltre dopo l’asciugatura le ripongono e conservano in frigo, per evitare muffe e odori. Qualcuno la ripone anche all’interno del congelatore ma lo sconsigliamo perché il tubo e il boccaglio di silicone ne possono risentire, a lungo andare.

Le muffe si creano se si lasciano dei depositi nella sacca senza pulirla adeguatamente per lungo tempo, soprattutto se la si usa con liquidi diversi dall’acqua.

Per rimuoverle si possono usare acqua calda e due cucchiai di bicarbonato di sodio o uno di candeggina. Tenendo il serbatoio in alto si schiaccia la valvola per consentire alla soluzione di scorrere anche nel tubo. Consigliamo di lasciare la soluzione a riposare per 30 minuti.

In alternativa, Tab di purificazione marchiate Camelbal 

Quali strumenti per pulire una CamelBak?

In commercio sono in vendita dei kit di pulizia che prevedono almeno due spazzole di diversa dimensione, una più grande per la sacca e un’altra più piccola collegata ad un flessibile per pulire efficacemente l’interno del tubo.

Per l’asciugatura, se non volete ricorrere al fai da te come spiegato sopra, sono disponibili delle strutture in plastica che, inserite nella sacca, la tengono aperta permettendo la circolazione dell’aria. Inoltre sono dotate di ganci per appendere la sacca durante l’asciugatura.

Osprey ha realizzato un kit di pulizia ad hoc, lo trovi QUI

fornelli da cucina